AUTOMATONS
  
Produzione: 2006 - USA, Glass Eye Pix, b/n, 83 min.
Regia: James Felix McKenney
Sceneggiatura: James Felix McKenney
Effetti speciali: Daniel Mazikowski, Jeanine Gerding, Laree Love
Musica: The Noisettes
Interpreti: Christine Spencer, Brenda Cooney, Angus Scrimm, Noah Defilippis, Don Wood, Jennifer Boutell, John Levene, Larry Fessenden, Laree Love
Protetta dalle solide pareti di un bunker sotterraneo, una ragazza - forse unica sopravvissuta dell'intera stirpe umana - continua una solitaria battaglia contro l'armata di soldati meccanici che ha devastato il mondo esterno trasformandolo in un cumulo di macerie. La sua unica occupazione consiste nel riparare o ricostruire antichi modelli di robot da guerra per prepararsi allo scontro finale; suoi unici legami con il passato sono le immagini e la voce registrate in video di un defunto scienziato che l'aveva allevata come una figlia; suo unico contatto con la superficie è la costante minaccia del suo nemico che tenta di infiacchirne lo spirito e di far ribellare i suoi fedeli automi.
Quando è libero dalle rigide regole commerciali, il cinema indipendente americano regala spesso piacevoli sorprese. E' il caso di Automatons che muovendo dallo spunto di una apocalittica guerra dell'uomo contro le macchine si risolve in una lugubre parabola sull'autodistruzione dell'umanità. La fotografia in bianco e nero esalta la drammaticità del racconto quasi interamente ambientato tra le claustrofobiche pareti del bunker popolato dalle goffe e massicce sagome di robot che sembrano usciti dai magazzini dei set cinematografici degli anni '50.

Angus Scrimm (Phantasm, Mindwarp, Vampirella) è lo scienziato che dai monitor del rifugio ripercorre per la memoria della protagonista - l'esordiente Christine Spencer - le fasi che hanno precipitato il genere umano sull'orlo della distruzione.

©