DIE
FOLTERKAMMER DES DR. FU MAN CHU
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Titolo italiano: IL CASTELLO DI FU MANCHU | |||
Produzione: 1968 - Germania/Italia/G.B./Spagna, Balcázar Producciones Cinematográficas/International Cinema/Italian International Film/Terra Filmkunst/Tilma Films/Towers of London Productions, col., 92 min. | |||
Regia: Jesus Franco | |||
Sceneggiatura: Manfred Barthel, Jesús Balcázar, Michael Haller dal soggetto di Peter Welbeck (Harry Alan Towers) ispirato ai personaggi di Sax Rohmer | |||
Musica: Carlos Camilleri, Malcomb Shelby, Gert Wilden | |||
Interpreti:
Christopher
Lee,
Richard Greene, Tsai Chin, Maria Perschy, Howard Marion-Crawford, Günther
Stoll, Rosalba Neri, José Manuel Martín, Werner Abrolat, Osvaldo
Genazzani, Herbert Fux, Gustavo Re Non accreditati: Jesus Franco, Burt Kwouk |
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L'indomabile dottor Fu Manchu torna a minacciare il mondo progettando, questa volta, di bloccare i traffici marittimi con un'invenzione che congela le acque dell'oceano e scatena tempeste polari anche nelle zone climatiche più miti. Fu Manchu è soddisfatto della nuova arma (l'ha già sperimentata con effetti devastanti contro un piroscafo), ma intende perfezionarne il raggio d'azione e, avendo bisogno dell'aiuto di un valente scienziato, rapisce il professor Heracles. L'uomo, però, è gravemente malato, e Fu Manchu è costretto a sequestrare anche Curt Kessler e Ingrid, i medici che l'hanno in cura e che soli potrebbero effettuare un trapianto di cuore. L'ispettore Nayland Smith, amico dei prigionieri, non tarda a mettersi sulle tracce del criminale e, insieme al fedele dottor Petrie, scopre che si nasconde in un inespugnabile castello nei pressi di Istanbul. La lotta è impari, ma a fianco di Smith si schiera, inopinatamente, anche Omar Pasha, locale boss della droga, un tempo alleato di Fu Manchu e suo nemico da quando gli ha rapito la donna. |
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Il
film chiude in sottotono la classica saga cinematografica del dottor Fu
Manchu impoverendola ai livelli di un banale fantapoliziesco, artificioso
e convenzionale nell'intreccio. Christopher Lee interpreta il genio del
Male con la consueta professionalità, ma il suo personaggio è
ormai ben lontano dalla diabolica nobiltà del mandarino cinese scaturito
dalla penna di Sax Rohmer. Il soggetto è frutto della fantasia del produttore Harry Alan Towers che preferisce firmarsi nei credits con lo pseudonimo Peter Welbeck. |
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Conosciuto anche con i titoli: El castillo
de Fu Manchu,
La isla de la muerte, |
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