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Produzione: 1967 - Italia/Germania/Spagna/Monaco, Aitor/Constantin Film Produktion GmbH/PEA/Theumer Film/Tritone Cinematografica, col. 95 min.
Regia: Primo Zeglio
Sceneggiatura: Primo Zeglio, Sergio Donati, K.H. Vogelman
Musica: Anton Garcia Abril, Erwin Halletz, Marcello Giombini

Interpreti: Lang Jeffries, Essy Persson, Pinkas Braun, Luis Dávila, Gianni Rizzo, Stefano Sibaldi, Daniel Martín, Joachim Hansen, Janos Bartha, Ann Smyrner, John Karlsen, Tom Felleghi, Gino Marturano, Giuseppe Addobbati, Alejandro Barrera, Lisa Halvorsen, José Jaspe, Mirella Pamphili

A bordo dello Stardust, Perry Rhodan e tre suoi compagni, dirigono alla volta della Luna per raccogliere campioni di un minerale più prezioso dell'uranio, ma, in prossimità dell'obiettivo, un'inspiegabile interferenza magnetica interrompe i contatti con la Terra e devia la navicella sulla faccia nascosta del satellite. Causa del dirottamento è un'astronave extraterrestre, ferma da sei mesi tra i crateri lunari, proveniente dal pianeta Archon, distante dal nostro 34.000 anni luce: alla sua guida sono la bella Thora e il professor Kress che, affetto da una grave malattia, ha dovuto interrompere la ricerca di un popolo idoneo, per intelligenza e qualità morali, a garantire alla sua specie morente un ricambio generazionale. Accettando la proposta di Rhodan, il gruppo scende, in gran segreto, sulla Terra per raggiungere in Africa il dottor Haggard, il solo in grado di prestare a Kress le cure necessarie, ma il loro viaggio è spiato dal super-criminale Arkin, deciso a catturare gli alieni per carpire i segreti della loro scienza superiore e diventare padrone del mondo. Dopo aver neutralizzato l'offensiva di un ottuso generale che li considera una minaccia per l'umanità, Rhodan e i suoi amici riescono, infine, a vanificare l'astuta trama di Arkin consentendo a Kress di continuare la sua missione.

Primo Zeglio si avventura con passo incerto nella fantascienza prendendo ispirazione dal personaggio creato da Walter Ernsting, protagonista in Germania di una popolare serie di romanzi, e per breve tempo disegnato nei comic da Caesar (pseudonimo di Corrado Avai, per molti anni creatore delle copertine de I Romanzi di Urania).
Il film dispensa con generosità campi magnetici capaci di creare invisibili e impenetrabili barriere di energia per rendere inefficaci le armi dei terrestri, raggi disintegratori che volatizzano macchine e nemici, fedeli robot tuttofare, neutralizzatori gravitazionali che azzerano in pochi secondi grandi distanze o riducono all'impotenza un avversario sospendendolo (con conseguenze comiche) nell'aria, monitor di bordo o portatili che seguono l'evolversi della vicenda in qualsiasi parte del mondo o dello spazio. Gli accessori per l'avventura spaziale ci sono tutti, compreso il tema della civiltà aliena superiore e in via di estinzione che trova insperato soccorso nel tanto sottovalutato uomo, ma la storia perde gradualmente interesse e ritmo intrecciandosi al più convenzionale fanta-spionaggio con quell'organizzazione supercriminale che aspira al dominio della Terra e ricatta - inverosimilmente - per debiti di gioco un astronauta costringendolo a tradire il comandante Rhodan.

Lang Jeffries (Perry Rhodan) non ha lo spessore del protagonista e coloro che alla fine si ricordano di più sono l'allampanato John Karelson (Kress), miracolosamente guarito con una semplice trasfusione di sangue, e Essy Person (Thora) dall'espressione imbronciata e dall'inalterabile acconciatura.
L'astronave aliena dondola penosamente sullo schermo appesa ad un filo malfermo ed ha la struttura di un batiscafo stilizzato che atterra poggiando su sostegni meccanici retrattili. Le riprese del volo dello Stardust nello spazio stellato ed altri effetti speciali sono attribuiti da molte filmografie ad
Antonio Margheriti.

Il film è conosciuto anche con i titoli: Orbita mortal, Perry Rhodan - SOS aus dem Weltall, Mission Stardust, Mortal Orbit, Operation Stardust.

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