TERMINAL CITY RICOCHET
  
Produzione: 1990 - Canada, DC Productions/Emotion Pictures/Téléfilm Canada, col., 107 min.
Regia: Zale Dalen
Sceneggiatura: John Conti, Ken Lester, Bill Mullan, Phil Savath, Al Thurgood
Musica: J. Douglas Dodd, Nomeansno, Jello Biafra, D.O.A., The Beatnigs
Interpreti: Peter Breck, Germain Houde, Jello Biafra, Marcel Masse, Gabe Khouth, Nelson K. Skalbania
Un movimento politico clandestino progetta il sabotaggio della campagna elettorale di Ross Gilmore - uomo corrotto quanti altri mai - in lizza per ricandidarsi sindaco di Terminal City. I contestatori non sembrano avere molte chances: Gilmore, infatti, ha comprato la collaborazione dei massimi vertici della polizia e, soprattutto, può contare sull'opera di persuasione occulta dei mass media che - da tempo asserviti al potere - hanno addormentato e rimodellato la coscienza dei cittadini rendendoli facili prede dei miti del consumismo più sfrenato e dell'individualismo più sterile ed innocuo.

Esempio di cinema indipendente politicamente impegnato che proietta in una immaginaria società futura, globalizzata e fascistizzata con scientifica pianificazione, nemica di ogni libera espressione artistica e della musica rock, il malessere della civiltà nord-americana dei giorni nostri.
Volenteroso, ma talora velleitario nella sua provocatorietà.

Il film, diretto dal regista filippino Zale Dalen (Expect No Mercy) è interpretato da Peter Breck (The Crawling Hand) nel ruolo del sindaco disonesto.

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