SOLJARIS 
Titolo italiano: SOLARIS
Produzione: 1972 - URSS, b/n e col., 165 min.
Regia: Andrei Tarkovsky
Sceneggiatura: Fridrikh Gorenshtein e Andrei Tarkovsky da un racconto di Stanislaw Lem
Effetti speciali: Mosfilm F/X Unit
Musica: Eduard Artemyev e brani da Johann Sebastian Bach
Interpreti: Natalya Bondarchiuk, Donatas Banionis, Jüri Järvet, Vladislav Dvorzhetsky, Nikolai Grinko, Anatoli Solonitsyn, Sos Sarkisyan, Olga Barnet, Vitalik Kerdimun, Olga Kizilova, Tatyana Malykh, Aleksandr Misharin, Bagrat Oganesyan, Tamara Ogorodnikova, Yulian Semyonov, Valentina Sumenova, Georgi Tejkh
Qualcosa da tempo non va sulla stazione scientifica orbitante attorno al pianeta Solaris: dei tre scienziati che vi lavorano, uno si è suicidato e gli altri due danno segni di squilibrio mentale ... Ad indagare su quanto sta accadendo, viene inviato il dottor Kris Kalvin, uno psicologo di noto valore. Lo studioso scopre che Solaris è un pianeta magmatico e vivente che è in grado di materializzare i sogni e i ricordi degli uomini. Questa proiezione delle coscienze è all'origine del dramma degli astronauti ed anche lo psicologo cade vittima del meccanismo quando crede di incontrare la sua donna morta suicida alcuni anni prima. E della morte della donna, l'uomo si sente ancora responsabile. Al mistero dello spazio ignoto si associa, e forse si antepone, il mistero dell'ignoto che è dentro di noi.
Opera filosofica, impegnativa e difficile, ricca di suggestioni letterarie e poetiche, metafora drammatica dell'angoscia e del desiderio, in Italia Solaris venne pubblicizzato sensazionalisticamente come "La risposta della cinematografia sovietica a 2001: Odissea nello spazio".

La versione italiana venne ridotta a 115 minuti. Un vero massacro.

Preceduto dal film televisivo Solyaris del 1968.
Remake nel 2002.